Home Sonno e riposo Tutto ciò che ancora non sai sugli incubi

Tutto ciò che ancora non sai sugli incubi

Da Dr. Valsecchi

I sogni sono sempre stati un po’ un enigma per l’uomo e, sin dall’antichità, si è cercato di capire cosa fossero e soprattutto, di decifrare il “mistero” che aleggiava intorno a loro: perché li facciamo? Qual è il loro significato?

Scopriamo allora insieme la mitologia degli incubi, per arrivare a parlare di tutto ciò che non sappiamo di queste manifestazioni che, molte volte, ci fanno paura e disturbano il nostro sonno, analizzando gli studi più interessanti a riguardo. Perché, lo sappiamo benissimo, i sogni non appartengono solo ai più piccoli.

Migliora la qualità del tuo riposo

Mitologia dell’incubo

Col termine incubo (dal latino “giacere sopra”), nella tradizione romana si indicava una creatura malefica di aspetto maschile che giaceva sui dormienti, dando loro un senso di soffocamento, o intento a congiungersi carnalmente con essi.
Nel “Somnium Scipionis” di Macrobio, gli Incubus erano dei fantasmi che entravano nella mente del malcapitato nel momento di passaggio tra il sonno e il dormiveglia.

Cos’è un incubo

L’incubo si verifica di solito durante le fasi REM del sonno. Non esiste una spiegazione confermata scientificamente sul perché le persone abbiano degli incubi, ma alcuni scienziati li hanno collegati alla memoria: credono infatti che i sogni riflettano un processo biologico di consolidamento della memoria a lungo termine per rafforzare le tracce neuronali di eventi recenti.
Negli anni, la scienza ha scoperto che i sogni, e quindi anche gli incubi, si sviluppano nelle fasi REM. Generalmente, gli esseri umani affrontano ogni notte sei cicli diversi di sonno, e gli incubi si manifestano solitamente nel terzo ciclo, quello più lungo.

Due psicologi del Department of Psychology dell’Università di Montreal, in una ricerca pubblicata sull’International Journal of Dream Research, hanno cercato di dare una risposta su cosa possa causare l’incubo, analizzando le cause attribuite ai propri incubi da chi ne soffre.

  • Le relazioni interpersonali: Questo è uno dei fattori più importanti; quando qualcosa va storto con gli altri, quando si è esposti ad ostilità, respinti o ci si sente abbandonati, durante la notte arrivano più facilmente sogni minacciosi. Molto interessante quello che dice la psicologa Rosalind Cartwright della Rush University di Chicago che si occupa di psicoterapia e dello studio dei sogni: sarebbe possibile valutare le potenzialità di recupero psicologico di un individuo a seconda del momento della notte e della fase di sonno in cui si presentano gli incubi.
  • Disturbo post-traumatico da stress (PTSD): Questi incubi si riproducono in situazioni traumatiche e talvolta perseguitano la persona anche per anni. Secondo il professor Ernest Hartmann, questi incubi non riproducono davvero la scena spaventosa in maniera sempre uguale, ma la trasformano progressivamente, con variazioni continue frutto di una rielaborazione affettiva ed emotiva del trauma che si attua proprio durante i sogni.

Perché i bambini fanno più incubi?

È provato che i bambini facciano più incubi degli adulti. La ragione è semplice: un neonato è assalito incessantemente da immagini nuove, da sensazioni, odori, suoni che gli causano sensazioni forti. Il piccolo elimina questo eccesso d’informazioni, che il cervello ha accumulato durante il giorno, solo durante il momento del sonno. Spesso, il principale incubo infantile resta quello dell’abbandono da parte della madre, che è legato al trauma di essere lasciati all’asilo, per esempio.

​Fino ai 5 anni, si fanno spesso sogni di fantasmi, di draghi, di personaggi che visti in televisione o nei libri. Alcuni bambini sognano anche di litigare con i fratelli, le sorelle o con i genitori. Questo perché non sono ancora in grado di dire quando hanno paura, ed hanno difficoltà ad esprimere quello che sentono.

Il loro significato

Anche se non si tratta di una scienza sicura, alcune persone hanno cercato di dare un significato a ciò che si sogna:

  • La morte, la malattia, gli incidenti: inizialmente, si potrebbe pensare ad un sogno premonitore. Questo tipo d’incubi riflette semplicemente il fatto di preoccuparsi per una o più persone che in quel momento non stanno bene. L’inconscio, allora, immagina il peggio. Se invece si sogna la propria morte, può trattarsi di un cambiamento di situazione nella propria vita, della fine di un periodo particolare.
  • La persecuzione: sognare di essere seguiti senza riuscire ad avanzare o fuggire può significare che si cerca di scappare da qualcuno o qualcosa che chiede di essere riconosciuto.
  • Una casa che crolla: può denotare una mancanza di stabilità. Questo incubo è frequente nelle persone depresse.
  • Il mostro: si trova per lo più negli incubi dei bambini e corrisponde a un pericolo impercettibile ed incontrollabile, come la paura dell’ignoto, o del caos che potrebbe sconvolgere il mondo.
  • Il vomito: alcuni sognano di “liberarsi” vomitando. Questo può significare che non si sopporta più una determinata situazione, o che si ha difficoltà ad affrontare un problema ricorrente e traumatizzante, che divora letteralmente l’energia vitale minacciando la salute.

Alcune curiosità:

  • Si sogna ogni notte: la maggior parte delle persone che hanno superato i 10 anni di età sognano ogni notte, ma il più delle volte non se ne ricorda.
  • Ci si dimentica metà del sogno nei 5 minuti successivi alla sveglia.
  • In media una persona fa 1.460 sogni all’anno.
  • Le donne sono più inclini agli incubi e, il periodo in cui sono soggette a brutti sogni con maggiore facilità, è la fase premestruale.
  • Qualcuno sente degli odori mentre sogna: non è chiaro se questo sia dovuto solo a una sensazione o a un ricordo.
  • Alcune persone sognano solo in bianco e nero.

Lascia un commento

Scroll Up

Per offrirti un miglior servizio, questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito ne autorizzi l’uso. Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi