I tipi di materassi che ci sono: le differenze principali

Il mercato del settore offre una quantità significativa di prodotti, diversi tra loro per forma, composizione e materiale, ciascuna più o meno adatta alle caratteristiche fisiche, all’età e alle condizioni di salute del cliente.

Quante tipologie di materassi esistono

Le principali tipologie di materassi attualmente sul mercato sono: il materasso in lattice, il materasso in memory foam, il materasso a molle, il materasso ad aria e ad acqua, il topper e il futon.

Le differenze che ci sono

Il materasso in lattice (un’emulsione naturale ricavata dalla pianta della gomma) offre un sostegno abbastanza rigido pur essendo flessibile, dunque adattabile ai contorni del corpo, distribuendo uniformemente la pressione: questo modello è ideale per chi si muove molto nel sonno e per chi soffre di allergie respiratorie e asma. Il materasso in memory foam, invece, ha la capacità di trattenere il calore del corpo, ed è dunque adatto alle persone freddolose e ai climi rigidi: costituito da un materiale molto flessibile, si adatta bene al corpo, ma non si riadatta istantaneamente alle nuove posizioni.

Il materasso a molle è la tipologia più tradizionale, caratterizzato da un cuore di molle che ne assicurano l’elasticità e solidità: le molle consentono una buona aerazione, dunque questi materassi sono adatti a chi suda molto e vive in aree tropicali. I materassi ad aria sono molto economici e sostenibili e spesso presentano optional interessanti, come la possibilità di avere una pressione diversa in diverse zone del letto; i materassi ad acqua sono ergonomici, adeguandosi alle forme del corpo senza affossamenti o rigonfiamenti, garantendo il rilassamento della spina dorsale e riducendo a zero i punti di pressione.

Il topper è un materasso imbottito molto sottile, generalmente acquistato per aumentare lo spessore del materasso da letto, mentre il futon è il tipico materassino giapponese da distendere a terra e riavvolgere quando non lo si usa, ma può anche essere adagiato su una rete o base di appoggio per il letto: economico e con funzioni ortopediche, può, tuttavia, risultare scomodo per chi non è abituato a dormire su supporti rigidi.

Quale scegliere in base alle proprie esigenze

Non esiste un tipo di materasso migliore degli altri, per cui la scelta va compiuta in base a parametri personali come il peso corporeo, la statura, eventuali problematiche di natura muscolo-scheletrica, la posizione preferita per dormire, la temperatura dell’ambiente in cui si trova il letto. Per garantire un sonno di qualità, la dimensione del materasso è un aspetto fondamentale, poiché il materasso ideale deve permettere la distensione di gambe e braccia di chi vi si corica senza arrivare ai bordi, dunque il materasso deve avere una lunghezza e una larghezza di almeno 20-30 cm in più rispetto alla struttura corporea.

Altezza e spessore del materasso sono altri parametri importanti da tenere in considerazione quando se ne valuta l’acquisto: un materasso troppo sottile, infatti, difficilmente assicura un sonno confortevole, poiché scomodo e spesso causa di dolori muscolari, cervicali e alle articolazioni; allo stesso modo, un materasso troppo alto può creare disagio nell’utilizzo. L’altezza ottimale di un materasso, affinché questo garantisca un buon sostegno, è compresa tra i 20-30 cm.

Fondamentali per soddisfare le proprie esigenze sono anche rigidità e spessore del materasso, il quale deve essere abbastanza rigido per sostenere il corpo, rispettando la curvatura naturale della colonna vertebrale, ma non tanto da risultare scomodo. Un materasso più rigido è l’ideale per chi è abituato a dormire in posizione supina e per chi ha una corporatura robusta, mentre uno meno rigido è adatto per i più esili e per chi è abituato a dormire sul fianco, poiché consente alla spalla di sprofondare leggermente per offrire una posizione confortevole.

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