Quando la temperatura corporea influenza il sonno

Se sei mai stato svegliato dal caldo o dal freddo e consideri che le temperature estreme possono influire in modo significativo sulla qualità del sonno, non ti sei per nulla sbagliato.

Esiste infatti una stretta correlazione tra entrambe e che merita dunque di essere analizzata a fondo anche per capire come comportarti.

Come interagisce la temperatura corporea durante il sonno?

La temperatura corporea dipende dal ritmo del ciclo sonno-veglia che diminuisce durante la notte e aumenta nel corso delle ore diurne.

Detto ciò va aggiunto che è più probabile addormentarti quando la temperatura corporea scende e meno probabilità hai di farlo nel momento in cui aumenta. Inoltre sia la temperatura corporea che quella superficiale periferica sono influenzate da fattori esterni come ad esempio l’ambiente in cui dormi, l’uso di un piumino troppo pesante o indossando un pigiama poco traspirante.

Nel complesso se hai problemi a dormire, considera il tuo ambiente termico e apporta quindi eventuali modifiche che potrebbero aiutarti a riposare meglio la notte.

Se infatti il calore si combina con alti livelli di umidità può essere il più dannoso, poiché sopprime il calo della temperatura corporea.

Ciò si verifica in genere durante il sonno, causando una maggiore veglia e una diminuzione delle fasi del movimento rapido degli occhi (REM) e del sonno a onde lente (SWS). L’esposizione al calore umido tra l’altro aumenta lo stress a causa della differenza nelle risposte al sudore provocate dall’umidità stessa.

La diminuzione ambientale di quest’ultima, consente al sudore di evaporare dissipando quindi il calore contrariamente a quanto accade in cui tende ad aumentare.

 

Le alte temperature provocano una scarsa qualità del sonno

Recenti studi che si sono svolti negli Stati Uniti e che hanno coinvolto un consistente numero di persone, hanno dimostrato che l’aumento delle temperature notturne coincideva anche con un sonno insufficiente durante la notte. Altre ricerche hanno invece scoperto che le alte temperature tendono ad influenzare molteplici aspetti del sonno, portando ad una serie di fastidiose condizioni come ad esempio sonno superficiale, meno tranquillità a dormire e soprattutto a lamentare un risveglio poco piacevole.

Da ciò si evince che dormire in una stanza più fresca può comportare meno interruzioni del sonno, e in tal senso la temperatura ambiente ideale deve essere compresa tra 15,5 ° C e 21 ° C.

Le temperature estreme (troppo calde o fredde) devono di conseguenza essere evitate, poiché potrebbero attivare i meccanismi di difesa regolatori che ti svegliano di notte. Se hai una stanza fresca piuttosto che calda, sarà quindi molto più facile addormentarti la notte. Inoltre impostazioni del termostato del climatizzatore molto inferiori o superiori a quelle consigliate possono causare irrequietezza e influire sulla qualità della fase REM, notoriamente conosciuta come quella che produce i sogni.

Come migliorare la qualità del sonno

L’aumento della temperatura superficiale favorisce l’inizio del sonno poiché ottimizza l’attività neuronale nelle aree del cervello coinvolte nella regolazione dello stesso. In tal senso è stato scoperto che un aumento della temperatura superficiale di un minimo di 0,4 ° C può sopprimere la veglia notturna e spostare il sonno a fasi più profonde nonostante non alteri la temperatura corporea. Un modo semplice per migliorare la qualità del sonno è fare la doccia prima di andare a letto. Una della durata di 10 minuti ad una temperatura di circa 30°C può consentirti di aumentare la temperatura superficiale.

Ciò potrebbe aiutarti ad addormentarsi più velocemente e mantenere una qualità del sonno ottimale. Anche immergere i piedi in acqua calda prima di coricarti può ritornarti utile così come indossare dei calzini.

Un altro valido modo per dormire sonni tranquilli in presenza di caldo eccessivo consiste nel farlo in una stanza fresca. Il motivo è semplice; infatti, questa condizione ti può regalare un effetto benefico bruciando calorie e di conseguenza aiutarti a mantenere la temperatura corporea livellata verso il basso.

A margine devi altresì sapere che per dormire sonni tranquilli nelle notti estive in cui il gran caldo è opprimente, ti conviene idratare il tuo corpo in modo adeguato.

Il sudore eccessivo infatti tende a farti perdere preziosi liquidi e minerali di cui hai bisogno. Per questo motivo bere tanta acqua durante l’intero arco della giornata significa non solo provvedere a quanto sopra, ma anche eliminare le tossine accumulate. Lo stesso dicasi la sera prima di andare a dormire; infatti, un bicchiere si rivela un’ottima medicina naturale soprattutto se all’acqua aggiungi anche delle tisane o semplicemente una salutare camomilla.

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