Svegliarsi sempre alla stessa ora: cosa significa?

Un buon riposo è il segreto per affrontare al meglio la giornata che ci attende al risveglio, eppure non tutti riescono a dormire regolarmente e a coprire le classiche 7/8 ore di sonno consigliate!

Per tanti di noi, infatti, le tre, le quattro o le cinque del mattino, ad esempio, possono essere tutti orari in cui ci risvegliamo molto spesso durante la notte. I risvegli notturni sono un problema ormai noto a tutti, e ognuno di noi potrebbe avere la sua “ora X” che puntualmente interrompe il riposo.

In tutti questi casi non si parla di difficoltà di addormentarsi, bensì di una difficoltà a mantenere il sonno per tutta la sua durata. Magari ci si addormenta regolarmente tutti i giorni alla stessa ora, si dorme qualche ora, ma poi ci si sveglia alla solita ora, ci si riaddormenta un po’, e poi ancora un altro risveglio; questo ciclo potrebbe proseguire fino al momento fatidico in cui suona la sveglia! Come si spiega questo fenomeno? Ci sono delle soluzioni? Scopriamo di più in questo articolo.

Cosa significa se ti svegli sempre alla stessa ora?

Una spiegazione a questo fastidioso fenomeno dei risvegli notturni arriva dal lontano Oriente, dalla medicina cinese, secondo la quale tutti questi episodi sono collegati al “malessere” di uno o più organi a seconda delle fasce orarie in cui si verificano.

Per esempio, se ci mettiamo a letto molto presto e già verso le 21-23 si verifica il primo risveglio, la causa sarebbe da attribuire ad un’eccessiva pesantezza dell’apparato digerente, oppure a condizioni di eccessivo stress o sovraeccitazione.

Tra le 23 e l’una di notte, invece, sarebbe la cistifellea a disturbare il nostro sonno e svegliarci. Si tratta dell’organo responsabile della decomposizione dei grassi nel corpo, e una dieta sregolata e ricca di grassi potrebbe comprometterne il regolare funzionamento. Inoltre, le funzioni della cistifellea vengono ricollegate anche ad una sfera più emotiva, motivo per cui i risvegli notturni in questa fascia oraria potrebbero essere collegati ad episodi si rabbia o risentimento nei confronti di qualcuno.

Tra l’una e le 4 di notte è invece il fegato a manifestare qualche problema; se facciamo abuso di alcol o fumo, ad esempio, gli episodi di risveglio continuo sono garantiti!

In ultimo, se ci svegliamo tra le 3 e le 5 del mattino le interruzioni del sonno potrebbero essere ricollegate a disturbi respiratori: eccessiva umidità nella stanza, temperature troppo alte o un abbigliamento inadeguato possono affaticare la respirazione e portarci a svegliarci improvvisamente!

Che si creda o meno a queste teorie orientali, è comunque certo che i frequenti risvegli notturni sono collegati a specifiche condizioni psicofisiche che impediscono il regolare sonno notturno. È sempre consigliato, quindi, risalire alle cause che possono stare alla base di questi disturbi consultando il proprio medico se necessario.

Come non svegliarsi sempre alla stessa ora?

A differenza dei classici consigli che vengono generalmente forniti a coloro che hanno difficoltà a prendere sonno, per evitare i risvegli notturni bisogna comportarsi in modo diametralmente opposto. Leggere un libro prima di addormentarci, o dopo esserci risvegliati nel cuore della notte, ad esempio, può essere controproducente perché stimola la nostra attenzione e potrebbe rendere l’addormento più difficoltoso.

I bagni caldi, allo stesso modo, se da una parte ci aiutano a rilassarci e distenderci, allo stesso tempo stimolano tutte le terminazioni nervose e risvegliano i nostri sensi, rendendo difficile riprendere il sonno.

Andare a dormire a stomaco pieno è generalmente sconsigliato; l’apparato digerente si ritroverebbe in piena attività mentre noi dormiamo, andando a disturbare il nostro sonno. Viceversa, alcuni soggetti, in seguito a un risveglio notturno, avvertono un forte senso di fame e faticano a riaddormentarsi; in questi casi è un fattore molto soggettivo: può essere efficace o oppure meno efficace consumare un pasto in piena notte!

Alcuni, non riuscendo a prendere sonno, possono decidere di mettersi a sistemare il guardaroba o riordinare velocemente la casa, ma questo genere di attività tendono a svegliare e stimolare il nostro corpo rendendo molto complesso prendere sonno.

Tutti questi comportamenti andrebbero evitati prima di andare a dormire, ma possono comunque variare da persona in persona; spetta a ognuno di noi stabilire cosa fare e cosa non fare per affrontare al meglio la notte, ma se proprio non riusciamo a trovare una soluzione, è sempre meglio chiedere il parere di uno specialista o del proprio medico di base.

I consigli per riposare al meglio

I consigli per dormire al meglio possono essere tanti, e non è detto che valgano in maniera universale. Generalmente prima di andare a dormire bisognerebbe fare attenzione ad alcuni aspetti e comportamenti che mettiamo in atto, nel dettaglio i nostri consigli sono:

  • Ridurre o spegnere qualsiasi fonte luminosa presente nella stanza.
  • Eliminare le fonte di rumore più fastidiose.
  • Non assumere caffeina o alcolici prima di andare a dormire .
  • Evitare i sonnellini pomeridiani troppo lunghi.
  • Evitare di guardare la tv, lo smartphone o il computer dal letto in cui dormiamo.
  • Non praticare attività fisica nelle 2/3 ore che precedono il riposo.
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