Il sonno non ristoratore: quali sono le conseguenze

Dormire, dormire, dormire… cosa accade quando non riusciamo a riposare? Le origini del sonno sono ancora oggi un grande mistero della biologia; sappiamo che è un fenomeno comune a moltissime specie del pianeta, tra cui la nostra, e che quando non dormiamo abbastanza, sviluppiamo una sorta di “deficit” di sonno che dobbiamo necessariamente recuperare.

Quel che è certo è che il sonno ha una funzionare ristorativa, ed è grazie ad esso se il nostro organismo riesce a recuperare tutte le energie spese durante tutto il resto della giornata. Eppure neanche durante il sonno il nostro corpo smette di assolvere alle sue funzioni (fortunatamente!), ma mantiene comunque attive tutta una serie di attività volte anche a proteggerci da eventuali minacce.

Ma cosa succede se non riusciamo a prendere sonno? Quali sono le conseguenze di un sonno non ristoratore? Scopriamolo in questo articolo.

Il sonno non ristoratore: dalle cause ai rimedi

I disturbi del sonno possono essere diversi, ma uno dei più frequenti è proprio quello dato dalla totale o parziale assenza di sonno durante il riposo. Questa condizione determina inevitabilmente riposo di bassa qualità, detto, appunto “non ristoratore”. Le cause di questo fenomeno sono tante, e spesso riconducibili ad altre condizioni psichiche e neurologiche, o più communente a uno stile di vita non regolare.

Alcune persone possono liberamente scegliere di rimanere sveglie la sera per dedicarsi alla socializzazione o agli hobby; le caratteristiche della camera da letto; le temperature; la luce eccessiva; i rumori troppo forti o frequenti; il consumo di alcol o caffè; l’assunzione di farmaci… sono tutte condizioni che possono stare alla base di un sonno poco ristoratore.

Il modo migliore per gestire il problema della carenza di sonno è quello di adottare alcune correzioni nel proprio stile di vita, in particolare:

  • Andare a letto ad un orario regolare cercando di dormire almeno 7/8 ore per notte.
  • Evitare di consumare alcolici, fumare o bere caffè.
  • Ridurre al minimo le fonti di disturbo del sonno (rumori, luci, TV, telefono o caratteristiche della camera da letto in generale).
  • Adottare delle tecniche di rilassamento per favorire il sonno (lettura di un libro, bagno caldo ecc…).

Se per risolvere il problema non dovessero essere sufficienti questi consigli, sarà opportuno rivolgersi al proprio medico. Per diagnosticare i disturbi del sonno, infatti, esistono degli esami specifici, tra i quali la polisonnografia. Questo esame permette di monitorare la qualità del sonno e comprendere quali siano le cause all’origine dei disturbi del sonno stesso.

Cosa comporta non dormire la notte?

La carenza di sonno può essere una condizione temporanea, legata magari ad un periodo particolarmente stressante e faticoso. Ma in tutti quei casi in cui questo problema si protrae nel tempo, le conseguenza potrebbero essere fonte di preoccupazione. Un sonno poco ristoratore può comportare: irritabilità, difficoltà nella concentrazione e nell’apprendimento, colpi di sonno, tremori, viso gonfio, alterazioni dell’umore, difficoltà decisionale, perdite di memoria e calo di interesse.

La privazione del sonno a lungo termine può avere degli effetti anche più gravi come ipertensione, obesità, diabete, ictus e infarto, stress, ansia, depressione e disturbi al sistema nervoso.

Come avere un sonno ristoratore?

Come abbiamo avuto modo di vedere, la qualità del sonno è un ingrediente fondamentale per il nostro benessere quotidiano; qualsiasi disturbo non dovrebbe mai essere sottovalutato. Fortunatamente, adottando alcune piccole attenzioni, è possibile conciliare il sonno ristoratore per svegliarsi ogni giorno carichi di energia e riposati; ecco i nostri consigli:

  1. Consumare i pasti e andare a letto possibilmente sempre alla stessa ora.
  2. L’attività fisica durante il giorno aiuta a conciliare il ritmo sonno-veglia.
  3. Effettuare un sonnellino pomeridiano della lunghezza massima di 30 minuti.
  4. Ridurre le fonti di stress.
  5. Ridurre il consumo di alcol, evitare la caffeina e il fumo.
  6. Consumare dei pasti leggeri per facilitare la digestione.
  7. Cercare di rilassarsi prima di andare a dormire.
  8. Ricreare un ambiente gradevole e confortevole nella stanza da letto.
  9. Se non si riesce a prendere sonno, è meglio alzarsi dal letto e dedicarsi a qualche attività rilassante per circa 20 minuti, e poi cercare di riprendere il sonno.
  10. Alleggerire la mente. Pensare troppo o pianificare eventi o attività del giorno dopo rischia di pregiudicare il sonno.
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