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Sintomi e rimedi dell’apnea notturna

Da Dr. Valsecchi

Le apnee notturne rappresentano uno dei principali disturbi del sonno e i numeri di coloro che ne soffrono sono veramente impressionanti: 6 milioni di italiani. Ad essere soggetti a tale disturbo, considerabile come una vera e propria malattia, sono soprattuto gli uomini in età compresa tra i 40 e i 70 anni. Tale patologia, inoltre, colpisce una categoria di lavoratori in particolare: gli autotrasportatori (circa il 55%).

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Cosa sono le apnee notturne?

I numeri precedentemente elencati possono essere piuttosto sorprendenti, ma cosa sono esattamente le apnee notturne? Si tratta di una vera e propria patologia a causa della quale, durante la notte, si tende ad entrare in apnea e a trattenere il respiro più di 10 secondi per più volte consecutivamente.
Le apnee notturne si distinguono poi in tre tipologie:

  • Apnea notturna centrale: il disturbo si verifica a livello neuronale, è infatti il nostro cervello a non inviare i giusti impulsi alla muscolatura respiratoria. Quest’ultima non si attiva e si verifica un ostruzione delle vie aeree.
  • Apnea notturna ostruttiva: è la tipologia di apnea più diffusa e comporta un ostruzione delle vie respiratorie che va ad impedire la normale ispirazione dell’aria. L’organismo deve quindi compiere uno sforzo aggiuntivo causando l’aumento dei battiti cardiaci, si abbassa il livello di ossigeno nel sangue e cresce la pressione arteriosa.
  • Apnea notturna mista: quest’ultima forma presenta contemporaneamente le caratteristiche delle altre due tipologie.

Perché si verificano le apnee notturne?

Le cause che stanno alla base dell’apnea notturna possono essere molteplici e differenti. Quando si va a dormire, i muscoli del collo che sostengono la respirazione, iniziano a rilassarsi, ma si rilassano a tal punto da provocare un’ostruzione vera e propria delle vie respiratorie bloccando il flusso dell’aria. Quando questo avviene, il nostro cervello invia degli impulsi nervosi per stimolare la reazione della muscolatura, questa si contrae e provocherà russamento. La principale ragione per cui tutto questo si verifica è il sovrappeso e va a colpire maggiormente gli uomini dai 40 anni in sù. Ulteriori fattori che concorrono a tale disturbo sono poi dati dal fumo e dall’ipertensione arteriosa.

I segnali a cui fare attenzione

È difficile comprendere se si soffre o meno di questo disturbo essendo un fenomeno che si verifica la notte. Vi sono però alcuni segnali da osservare e segnalare al nostro medico di fiducia:

  • Difficoltà, durante il giorno, a rimanere svegli e concentrati.
  • Frequenti episodi di forte sonnolenza, magari mentre si sta lavorando o guidando.
  • Tendenza alla depressione o maggiore irritabilità.
  • Bocca secca e frequenti mal di gola al risveglio, accompagnati da mal di testa.
  • Sonno discontinuo con frequente bisogno di andare in bagno.
  • Sudorazione eccessiva durante la notte.

Se si dorme in compagnia, potrebbe essere un buon aiuto chiedere all’altra persona se durante la notte si tende a russare, respirare in modo rumoroso, fare pause prolungate senza respirare, ansimare o boccheggiare. Tutti questi fenomeni hanno delle ripercussioni importanti sulla nostra vita e sulla nostra salute. La mattina saremo particolarmente stanchi e irascibili e le nostre performance lavorative diminuiranno.

Principali rimedi e cure funzionanti

Come per qualsiasi patologia, il primo consiglio da seguire è quello di modificare il proprio stile di vita partendo dall’alimentazione e dall’attività fisica. Il sovrappeso, infatti, è una delle prime cause delle apnee notturne, è necessario eliminare o ridurre la frequenza con cui si fuma o si assume alcol rivolgendosi sempre al parere di un medico esperto.
Tra le varie soluzioni e cure a tale disturbo non vi sono dei veri e propri trattamenti farmacologici anche se nei casi più gravi può essere necessario un trattamento chirurgico. È stato inoltre dimostrato che dormire su un fianco sia un’ottima soluzione per diminuire l’entità del disturbo. Si possono poi utilizzare dei cerotti nasali, bere delle tisane di valeriana per migliorare il sonno o assumere dei farmaci che favoriscono il sonno.

Materasso, rete e cuscino possono aiutare a risolvere il disturbo

Per un corretto riposo la qualità e l’usura del materasso e del cuscino su cui dormiamo è fondamentale. Questi elementi risultano essere ancora più importanti quando si è affetti da disturbi del sonno quali le apnee notturne. Bisogna quindi prestare attenzione alle condizioni del proprio materasso e del cuscino: se troppo datati o duri, sarebbe il caso di cambiarli in favore di soluzioni più recenti e innovative, come i materassi in memory-foam, capaci di adattarsi perfettamente alla fisionomia del corpo restituendo un’ottimo comfort durante il riposo.
Oltre a materasso e cuscino, un aiuto fondamentale viene dato dalla rete che sostiene il materasso stesso. La migliore soluzione, in tal senso viene offerta dalle reti a doghe che possono essere regolate elettricamente, grazie a questi meccanismi, è possibile trovare la posizione più adatta alle proprie esigenze e ridurre il rischio delle apnee notturne.
In sostanza, un buon materasso contro le apnee notturne non deve essere eccessivamente rigido ma deve garantire una corretta curvatura della colonna vertebrale . Allo stesso tempo, il materasso non dovrebbe essere eccessivamente morbido perché deve comunque garantire un buon supporto. Generalmente, i materassi in lattice o memory foam rappresentano la migliore scelta per alleviare il disturbo da apnea del sonno.

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