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Come scegliere una rete antireflusso gastroesofageo

Da Dr. Valsecchi

Il reflusso gastroesofageo è una malattia dell’apparato digerente, molto diffusa nella popolazione. Secondo ricerche mediche, si parla addirittura di un’incidenza del 40% della popolazione mondiale, in notevole aumento.

Si manifesta con bruciore di stomaco, dolore retro sternale e sensazione di rigurgito acido che risale in bocca o in gola, a causa di movimenti involontari dello stomaco. Tuttavia è bene ricordare che è una patologia benigna, non invasiva, ma è necessario saperla riconoscere in tempo per curarla opportunamente e per alleviare i disturbi da essa causati.

Reflusso gastroesofageo: disturbi del sonno

L’esofago è un organo a forma di tubo che riceve il cibo ingerito dalla bocca e lo trasporta allo stomaco, una valvola presente nell’estremità inferiore (sfintere) evita, in condizioni normali, che il cibo presente nello stomaco possa risalire nell’esofago. Se lo sfintere non funziona correttamente, il cibo può ritornare nell’esofago e creare il reflusso gastrico di cibo, bile e succhi gastrici. Se questa situazione si presenta in maniera ricorrente, è consigliabile consultare medici specialisti.

Le cause del disturbo da reflusso gastrico dipendono da diversi fattori e variano in base a predisposizioni fisiche personali e a stili di vita errati, i sintomi possono variare da persona a persona, i più frequenti sono: dolore toracico con riflesso retro sternale, difficoltà digestive, bruciore della gola, nausea, singhiozzo, sensazione di nodo in gola, tosse secca e raucedine; disturbi del sonno.

La malattia può manifestarsi sia di giorno che di notte, gli episodi notturni sono i più dannosi in quanto il materiale acido risalito rimane per un tempo più lungo nell’esofago, causando non pochi problemi.

Non è raro infatti, che gli episodi notturni possano disturbare a tal punto il riposo, da creare in chi ne soffre, insonnia, compromettendo la qualità del sonno.

Il reflusso gastrico notturno inoltre, comporta attacchi di tosse secca e stizzosa, causati dalla presenza di materiale acido in gola, la cui unica soluzione è porsi in posizione eretta.

Le reti antireflusso gastroesofageo

A parte i rimedi e i consigli medici, che non saremo noi sicuramente a suggerire, un valido aiuto contro i disturbi notturni della malattia del reflusso “gastrico esofageo”, è dato dalla rete antireflusso.

Oggetto di approfonditi studi e ricerche mediche, appositamente create e progettate per dare sollievo alle notti insonni causate dalla risalita di materiale acido, con la rete antireflusso eviterai di svegliarti di notte e cercare la posizione giusta per alleviare i sintomi.

Sono reti robuste e solide, che permettono di sollevare e scegliere l’idonea inclinazione delle doghe, dalla testa ai piedi e non solo la parte superiore, come le classiche reti alzanti.

Costituita da doghe solitamente in materiale di legno di faggio pregiato, collegate ad armonizzatori che permettono un movimento poco rumoroso e un molleggiamento ottimale; diverse le posizioni che la rete può assumere in base alle esigenze.

Il funzionamento è semplice, basta sollevare la testata del letto che, una volta raggiunta la posizione, si blocca automaticamente; basterà sbloccarla sollevandola oltre l’ultimo scatto, per riportarla alla posizione iniziale.

Disponibili reti singole e matrimoniali, con la possibilità di realizzare rete a doghe a due piazze nella stessa struttura ma con funzioni separate, o entrambe dotate di movimento antireflusso, o una piazza fissa e una antireflusso.

Sono disponibili in commercio anche soluzioni di rete antireflusso elettriche, per persone con difficoltà motorie che avrebbero difficoltà ad eseguire questi movimenti manualmente.

Le reti antireflusso consentono un sollevamento graduale, utile a contrastare i disturbi del reflusso gastrico e garantire una qualità ottimale del sonno.

I benefici delle reti antireflusso gastroesofageo

Una buona rete a doghe e un comodo materasso, sono dei fattori da non trascurare, non solo pper chi soffre di reflusso gastrico notturno, per consentire una buona “qualità del sonno” e un posizionamento del corpo, ergonomico ottimale.

Le reti antireflusso rispettano pienamente questi fattori, che siano mobili, fisse, manuali o motorizzate.

I benefici di queste reti sono diversi:

  • l’inclinazione dell’intera rete permette di poter riposare anche sul fianco o in posizione prono, garantendo al busto e alle gambe di rimanere allineate, a differenza delle tradizionali reti con alza testa o alza piedi, che richiedono necessariamente un riposo in posizione supina;
  • l’elevata qualità del materiale delle doghe, spesso in “legno di faggio”, rendono la rete robusta, resistente anche a corporature importanti e durevoli nel tempo;
  • la possibilità di creare reti matrimoniali in un’unica struttura ma con opzioni di funzionamento diverso, non è da sottovalutare: è uno dei motivi per cui si tende a rinunciare alla rete antireflusso.

Se sei affetto da malattia di reflusso gastroesofageo, non puoi fare a meno di testare le reti a doghe antireflusso, la tua qualità del sonno migliorerà e i disturbi si attenueranno.

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