Quali elementi valutare per la scelta del materasso

Il segreto per un sonno ristoratore, in grado di farci recuperare da tutte le fatiche della giornata, risiede principalmente nel materasso. Pertanto il momento della sua scelta è decisivo e va affrontato con grande consapevolezza: infatti non esiste un materasso perfetto per tutti, perché la sua efficacia dipende da specifici parametri soggettivi (peso corporeo, statura, posizione preferita nel sonno, temperatura ambientale, eventuali problematiche muscolo-scheletriche, specifiche abitudini legate al comfort). Ecco allora alcune dritte su come muoverti nell’intricata decisione del materasso più adatto a te!

Le tipologie di materasso tra cui scegliere

Le dimensioni sono tra le principali discriminanti da cui deriva la scelta di un materasso. L’ideale sarebbe che il letto permettesse la distensione completa di braccia e gambe, motivo per cui larghezza e lunghezza del materasso dovrebbero superare di circa 20-30 cm quella della struttura corporea. Sulla base di questo calcolo, sono diverse le tipologie tra cui scegliere a livello di dimensione:

  • Materasso singolo a una piazza: per una sola persona, di solito ha una larghezza di 80/90 cm e una lunghezza di 190/200 cm;
  • Materasso matrimoniale o a due piazze: per due persone, secondo lo standard è largo 160/170 cm e lungo 190/200 cm;
  • Materasso a una piazza e mezza: più grande di quello ad una piazza (120×190 cm);
  • Materasso alla francese: più largo della piazza e mezza e quindi per due persone (140×190 cm);
  • Materassi su misura: per chi non rientra negli standard appena enunciati, esiste anche quest’opzione.

Tipologie di materiali

Altro elemento essenziale nell’orientamento della scelta è quello dei materiali che compongono il materasso, da cui dipende anche l’imbottitura dello stesso. Le principali tipologie in questo senso sono:

  • Materassi in memory foam. La peculiarità di questi materassi è quella di adattarsi alla perfezione alla forma del corpo, imprimendo nella loro memoria la sagoma di chi vi dorme sopra. A rendere possibile questo è il particolare materiale da cui sono costituiti, una speciale schiuma in poliuretano che ne rappresenta l’imbottitura. In virtù di ciò, i materassi in memory foam riescono a creare ambienti caldi ed avvolgenti, risultando adatti anche per chi soffre particolarmente il freddo;
  • Materassi in lattice. Ricavato dalla pianta della gomma, il lattice è usato come composto per realizzare i materassi e le loro imbottiture. I modelli così concretizzati offrono un sostegno abbastanza rigido, ma nel contempo garantiscono elevate quote di flessibilità. Da quest’abbinata deriva la capacità di assorbire con grande efficacia i movimenti del corpo tipica dei materassi in lattice, perfetti per chi tende a muoversi molto durante il sonno;
  • Materassi a molle. Si tratta del modello più tradizionale. Grazie alle molle, che assicurano elasticità e solidità, questa tipologia di materasso gode anche di buona traspirabilità e freschezza, venendo spesso scelta da chi suda molto. Può essere caratterizzata da diverse imbottiture (naturali, misto lana, misto cotone).

Quando è necessario cambiare un materasso

Ma quando è necessario iniziare a cercare un valido sostituto al nostro materasso? Ci sono alcuni indizi che sono inequivocabili:

  • La comparsa di dolori, al risveglio, dopo aver dormito su un materasso che non ci aveva mai dato problemi;
  • L’irregolarità della superficie esterna: i materassi, dopo anni di intenso utilizzo, tendono a presentare dei fastidiosi infossamenti;
  • Una diffusa sensazione di scomodità, abbinata alla difficoltà di trovare una posizione adeguata.

Quando un materasso inizia a trasmettere segnali di questo tipo è con ogni probabilità da cambiare. Soprattutto se sono passati tra i 7 e i 10 anni dal suo acquisto: di norma è circa questa la durata di un materasso di qualità.  

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