Piante in camera da letto: quando influiscono nel sonno

Ce la ricordiamo tutti, chi più chi meno, la lezione sulla fotosintesi clorofilliana: in cosa consiste in poche parole questo processo che riguarda il mondo vegetale? Nella consumazione d’ossigeno da parte delle piante di notte per produrre anidride carbonica.

Ecco allora che, nella nostra mente, è scattato il seguente pensiero: “Dunque, se ho delle piante in camera, queste possono recare danni alla mia salute nelle ore notturne?!” Si tratta in realtà di una dicitura popolare, priva di ogni evidenza scientifica. Ecco una serie di motivi per cui avere le piante in camera da letto sia una buona idea e qualche suggerimento per i vostri prossimi acquisti dal pollice verde!

Avere le piante in camera da letto è una buona idea?

Nonostante lo scetticismo di molti, tenere delle piante in camera da letto costituisce un toccasana, perché la quantità di anidride carbonica utilizzata dalle stesse nelle ore notturne è irrisoria, mentre la produzione di ossigeno e l’effetto di purificazione dell’aria è sensibile per tutta la giornata.

Molte piante infatti, depurano l’aria anche quando dormiamo, fungendo dunque da filtro naturale che assorbe l’anidride carbonica e le sostanze tossiche, rilasciando al loro posto l’ossigeno. Si tratta di un fatto confermato da uno studio condotto dalla NASA negli anni ’80 e pubblicato poi nel 1989: secondo le loro ricerche, avere delle determinate piante in camera da letto non solo purifica l’aria, ma contribuisce a calmare e migliorare il sonno. Come se ciò non bastasse, le piante in camera rendono più bello l’ambiente, con un’atmosfera calma e rilassante.

Quali potrebbero essere i benefici

Sfatato il mito delle piante in camera, è bene in ogni caso ricordare che la loro quantità deve essere proporzionale alle dimensioni dell’ambiente. Le piante nella stanza da letto possono apportare numerosi benefici: innanzitutto, rendono un ambiente rilassante e questo fattore concilia il riposo, aiutando a contrastare anche l’insonnia notturna.

Inoltre, il colore verde e la presenza di un elemento naturale in camera, aiutano ad allentare le tensioni e a migliorare l’umore; vanno evitate, in ogni caso, le varietà botaniche molto profumate che potrebbero disturbare il sonno o provocare emicrania e sensazione di nausea al risveglio. Le piante andrebbero sistemate vicino alla finestra o alla porta, per assicurare l’esposizione alla luce e il ricircolo d’aria. Ben vengano poi supporti come sedie, cassette in legno rivisitate e simili per creare un ambiente accogliente e originale!

Le piante che possono aiutare a dormire meglio

Di seguito trovate alcune piante utili per conciliare il sonno grazie alla loro azione purificatrice, in quanto rimuovono dall’aria determinati elementi nocivi:

  • Areca: filtra benzene, tricloroetilene e formaldeide, ed è perfetta dunque se posizionata vicino a mobili verniciati. Ideale anche in caso di raffreddori frequenti poiché rilascia nell’aria una quantità di umidità tale da favorire la respirazione.
  • Orchidea: è una vera e propria forza della natura che purifica l’aria e assorbe come una spugna le sostanze potenzialmente tossiche presenti nell’aria, come la formaldeide e l’ammoniaca. Deve essere esposta costantemente a luce diretta.
  • Edera: elimina muffe, tricloroetilene, formaldeide, benzene e monossido di carbonio. Attenzione a posizionarla in alto, in quanto è tossica per cani e gatti.
  • Sanseveria: emana ossigeno per tutta la notte, filtrando la formaldeide, il tricloroetilene e il benzene. Assorbe anche l’elettrosmog prodotto dai cellulari e dai computer ed è molto facile da coltivare.
  • Aloe Vera: rilascia ossigeno per tutta la notte e assorbe benzene e formaldeide. Inoltre, è davvero facile da curare perché non necessita di attenzioni particolari. Attenzione però a cani e gatti perché questa pianta è tossica per loro.
  • Gerbera: tricloroetilene, benzene e formaldeide sono le sostanze che riesce a eliminare. Non risulta tossica né per i cani né per i gatti.
  • Anthurium: assorbe l’elettrosmog, il toluene, lo xilene, la formaldeide e l’ammoniaca.
  • Felce: formaldeide, monossido di carbonio e xilene sono le sostanze che riesce a filtrare. Poiché richiede umidità, è perfetta per le camere da letto con bagno annesso, ed è una delle soluzioni botaniche più eleganti per questo spazio!

 

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