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Mioclonie notturne: quando l’ansia ti fa scattare nel sonno

Da Dr. Valsecchi

Vi capita mai di sobbalzare nel bel mezzo del sonno? Vi siete svegliati mai nel cuore della notte come se qualcuno vi abbia improvvisamente scosso energicamente?

Vi siete spesso chiesti perché e come si chiamassero questi spasmi notturni?
In gergo medico sono definite Mioclonie notturne.

Bene, in questo articolo saneremo tutte le vostre più profonde curiosità!

Cosa sono le mioclonie notturne?

Le mioclonie sono dei veri e propri spasmi muscolari di natura involontaria, in medicina sono considerati dei veri e propri disturbi del movimento, le quali possono essere irregolari o ritmiche con un’apparizione fulminea. Questi spasmi, possono presentarsi improvvisamente, con una durata sempre relativamente breve ed interessare uno o più muscoli in diverse parti del corpo; ma possono presentarsi anche in sequenza, ripetendosi svariate volte al minuto.

Possiamo raggruppare le mioclonie in quattro categorie specifiche:

  • Mioclonie fisiologiche: contrazioni involontarie dati da particolari eventi come: il singhiozzo, stati d’ansia, un forte sforzo, sonno, consumo di caffeina eccessivo e stanchezza. Questo tipo di mioclonie sono quasi sempre sono transitorie e non hanno alcun significato patologico o preoccupante;
  • Mioclonie essenziali: sono manifestazioni isolate, quindi non date dal sistema nervoso centrale.
    Mioclonie epilettiche: le quali si hanno nei pazienti affetti da epilessia
  • Mioclonie sintomatiche: si manifestano nell’ambito di malattie degenerative, tossico-metabolica, o da un trauma. Queste compaiono però anche nel corso di malattie metaboliche o tossiche sistemiche, come ipoglicemia, scompenso epatico, insufficienza renale, intossicazione data da farmaci.

Dal punto di vista neurofisiologico, per posizione e intensità, è possibile distinguerle ancora in:

  • Mioclonie corticali;
  • Mioclonie cortico-sottocorticali;
  • Mioclonie sottocorticali-sopraspinali;
  • Mioclonie spinali;
  • Mioclonie periferiche.

Quelle corticali sono caratterizzate da scosse brevi; mentre quelle sottocorticali sono registrate come più lunghe.

Ma perché abbiamo le mioclonie?

Buona parte delle volte queste sono generate da un fattore di ansia o stress, inoltre le mioclonie possono essere anche date da una rapida contrazione e successivo relativo rapido rilassamento dei muscoli, o da uno stato di ipereccitazione neuronale, messi in moto da un input esterno, come ad esempio un movimento o qualche sensazione legata ai sensi.

Tra gli esempi abbiamo cose come il tremolio alle palpebre o all’occhio, singhiozzo o scatti alle gambe. In generale, questi eventi essere uniti anche a:

  • Tachicardia;
  • Sudorazione;
  • Insonnia;
  • Crampi muscolari
  • Debolezza muscolare.

Inoltre, nei casi più gravi come nelle malattie del sistema nervoso centrale (SNC) di origine degenerativa, ad esempio:

  • Morbo di Parkinson;
  • Alzheimer;
  • Malattia di Creutzfeldt-Jakob;
  • Danno cerebrale come: Ischemia (es. ictus, tumori ecc.);
  • Encefalopatie virali;
  • Encefalopatie tossiche;
  • Disordini metabolici
  • Ipoglicemia (bassa concentrazione di zucchero nel sangue);
  • Scompenso epatico;
  • Insufficienza renale;
  • Uremia;
  • Ipossia (prolungata riduzione di afflusso di ossigeno al cervello);
  • Traumi con lesioni cerebrali o del midollo spinale;
  • Sclerosi multipla;
  • Epilessia;
  • Effetto collaterale da farmaci.

Come curare le mioclonie?

Per curare nel modo migliore le mioclonie, è importante capire la causa che le scatena. Si consiglia comunque sempre di rivolgersi prima al proprio medico di fiducia, e parlarne accuratamente con lui.
Le mioclonie fisiologiche sono spesso considerabili, la maggior parte delle volte, come un fenomeno non patologico ma passeggero, per questo si richiede spesso semplicemente di evitare tutte le fonti eccitanti come abuso di caffè, uso inappropriato di tecnologia prima di andare a dormire, o molto più semplicemente allontanarsi da quelli che potrebbero rappresentare dei fattori di stress emotivo e fisico. Ma anzi, cercare di fare le cose che più possono rilassarvi, come un bagno caldo, una passeggiata, o tutto ciò che può contribuire alla fase di rilassamento.

Quando le mioclonie sono espressione di una condizione specifica e reversibile – di solito, con origine esterna al sistema nervoso, come nel caso di disordini metabolici, il trattamento è rivolto alla malattia di base.
Per quanto riguarda invece le mioclonie che rientrano in quadri patologici specifici possono essere alleviate con terapie di tipo farmacologico o interventi chirurgici mirati. Alcune, come quelle più lievi possono essere tenute sotto controllo, perché non possono essere sconfitte definitivamente o subito. Il medico può scegliere di prescrivere medicinali scelti sulla base di criteri legati al tipologia di mioclonia o alla malattia del paziente.

Nella maggior parte dei casi, per controllare gli episodi legati alle mioclonie sono consigliati miorilassanti, anti-convulsivanti, o antiepilettici. In questo caso il medico si adopererà per prescrivervi una cura che tenda a diminuire i disturbi. Per quanto riguarda invece malattie come un tumore al cervello o di lesioni a livello del midollo spinale, e altre, ad esempio, potrebbe essere necessario sottoporsi ad un intervento chirurgico.

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