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Dormire un’ora a notte: cosa fare e quando vedere uno specialista

Da Dr. Valsecchi
uomo a letto, stanco e depresso, perché da un po' di tempo dorme solo un'ora a notte

L’insonnia può manifestarsi in varie forme e consiste nella difficoltà di prendere sonno, oppure avendo frequenti risvegli durante la notte, o sonno leggero o di scarsa qualità.

La perdita del sonno è un vero e proprio disturbo, che può portare a ripercussioni anche durante il giorno, tipo: sonnolenza, mal di testa, stanchezza, irritabilità, problemi di memoria e di concentrazione.

Depressione, stress ed ansia notturna sono tra i principali problemi che portano ad avere un cattivo sonno.

Quando può diventare un problema

La mancanza di sonno non va presa sotto gamba, se prolungata nel tempo può diventare un problema se ci impedisce di condurre una normale quotidianità. Del resto però, i problemi che ci affliggono durante il giorno possono portare ad un’insonnia notturna.

Lo stress è tra i principali motivi per cui si possono avere problemi d’insonnia, che poi potrebbe condurre verso una depressione, irascibilità e continua stanchezza, creando quindi ulteriore stress che porterà a non farci dormire di nuovo, finendo in un circolo vizioso senza fine, facendoci divenire più litigiosi, interferendo, quindi, nei rapporti, oppure si può facilmente incappare in problemi di guida e di conseguenti incidenti stradali.

Esistono diverse tipologie di insonnia:

  • Insonnia di errato igiene del sonno: può essere dovuta ad abitudini sbagliate, o ritmi di lavoro notturni. Seguendo però qualche piccola regola, cercando una regolarità è tutto facilmente risolvibile;
  • Insonnia estrinseca: è dovuta a fattori esterni, può essere dovuta a fattori ambientali; ad adattamento di una nuova situazione, come ad esempio un nuovo letto; assunzione di medicinali che portano al disturbo del sonno;
  • Insonnia dovuta a problemi medici o psicologici: alcuni problemi medici fanno si che il dormire diventi complicato per: dolori, postura sbagliata, problemi respiratori, etc.
    Anche i problemi psicologici potrebbero influire: un lutto, una lite, l’attesa di un evento aspettato o anche una giornata particolarmente eccitante.

Come regolare le proprie ore di sonno

Per tornare a passare una notte tranquilla si possono adottare delle piccole routine e regole quotidiane per assicurasi un buon sonno ristoratore.
I consigli da seguire sono:

  • Cercare di evitare caffeina, teina, nicotina e cioccolata di sera, elementi che possono eccitare piuttosto che conciliare il sonno.
  • Piuttosto una buona tisana può essere un toccasana, quindi se avete un erborista di fiducia potete farvi preparare un preparato con: camomilla, passiflora, valeriana, melissa, tiglio.
  • Cercare di andare a dormire e svegliarsi sempre alla stessa ora per creare una routine e in modo che il corpo si abitui al suo orologio biologico.
  • È vietato addormentarsi sul divano, prendere l’abitudine di dormire nel letto, comodi. Se non si ha sonno è bene non rimanere nel letto, ma alzarsi e fare delle attività che possano di nuovo conciliare il sonno.
  • Rilassarsi circa un’ora prima del sonno, svolgere delle attività che vi doneranno calma: ascoltare musica, leggere un libro, fare un bagno caldo, etc.
  • Evitare pasti che potrebbe dare una lunga e cattiva digestione.
  • Trasformare la camera da letto in un posto confortevole, silenziosa e buia oppure se non siete amanti del buio procurarvi una piccola luce soffusa.
  • Non andare a letto con i brutti pensieri della giornata, piuttosto tenere un quaderno dove scrivere tutte le brutte sensazioni.
  • Se sono gli impegni del giorno successivi che ronzano nella testa, appuntarsi le cose da fare per risolverle con calma il giorno successivo.
  • Fare attività fisica regolarmente aiuta l’organismo, ma evitare di farla 3 o 4 ore prima di mettersi a letto.
  • Evitare sonnellini pomeridiani, possono interferire nel riposo notturno.
  • È buono arrivare alla sera senza aver stravolto il ciclo quotidiano.

Quando è il caso di vedere uno specialista

Rivolgersi ad un medico del sonno o ad uno specialista (tipo psicologo), a seconda della causa dell’insonnia, può essere una buona soluzione quando questa interferisce in maniera prepotente con lo svolgersi della nostra giornata e se si hanno ripercussioni sulla salute, sia psicologica che fisica e sulla qualità della vita.

Da non sottovalutare ripercussioni più importanti sulla salute, infatti da una ricerca di Oms (Organizzazione mondiale della salute), risulta che chi dorme male ha una maggiore possibilità di infarto cardiaco rispetto a chi ha una regolarità migliore e continuativa e una possibilità di precoce demenza.

Questo perché durante la notte c’è un calo del battito cardiaco e della pressione arteriosa, che permettono di avere dei valori stabili durante l’arco dell’intera giornata, evitando ipertensione arteriosa e tachicardia.

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