Dormire con i piedi incrociati è una buona abitudine?

Alcuni studi ritengono che la posizione in cui tendiamo a dormire potrebbe rivelare alcuni tratti della nostra personalità. Anche durante il sonno il nostro corpo comunica qualcosa, e questi messaggi variano a seconda delle modalità con cui occupiamo lo spazio. Tutto questo potrebbe quindi rivelare le nostre paure più profonde, o i nostri desideri inespressi. Tra le varie posizioni assunte nel sonno, quella con i piedi incrociati non è forse la più comune, ma ha anch’essa un significato ben preciso: scopriamo quale!

 

Cosa indica quando si dorme con i piedi incrociati?

Secondo alcuni studi condotti sul linguaggio del corpo durante il risposo, dormire con i piedi incrociati esprime la presenza di qualche problema inconscio che ci affligge, e di conseguenza ci crea difficoltà nella vita di tutti i giorni.

La postura dei piedi può dare adito a tante interpretazioni: se li tieni sempre attaccati al materasso esprime avversione verso i cambiamenti improvvisi, mentre lasciarli cadere fuori dal letto indica la difficoltà o l’avversione verso i legami affettivi. L’incrocio dei piedi è indice di un atteggiamento rigido verso eventi e situazioni della vita, ma può anche indicare la presenza di qualche vincolo di cui sentiamo la necessità di liberarci.

 

Dormire con i piedi incrociati è una posizione corretta?

Incrociare i piedi durante il riposo non è di per sé un grosso problema, ma non è nemmeno la migliore posizione in cui dormire! Le principali posizioni che favoriscono un sonno corretto e salutare sono quella supina (a pancia in su), e quella su un fianco.

 

Le posizioni consigliate per dormire

Idealmente la migliore posizione per dormire è quella supina (a pancia in su) con le braccia distese lungo il corpo. Questa contribuisce alla corretta circolazione del sangue verso gli arti, e offre il migliore supporto alla schiena e alla muscolatura. La posizione supina arreca inoltre grandi benefici a coloro che soffrono di mal di testa e mal di schiena ricorrenti, eppure soltanto una piccola percentuale della popolazione mondiale adotta questa posizione nel sonno.

 

La posizione più diffusa è invece quella di dormire su un fianco, destro o sinistro. Questa è nota come “posizione fetale” proprio perché ricorda la posizione del feto durante la gravidanza. In questa posizione le ginocchia sono piegate e vicine al petto, la testa è inclinata in avanti e le braccia sono avvolte intorno alle gambe o abbracciate al cuscino.

 

Assolutamente sconsigliato è dormire a pancia in giù! Questa posizione costringe il corpo a delle eccessive tensioni muscolari: il capo è forzatamente ruotato a destra o a sinistra, il diaframma e la cassa toracica sono compressi, rendendo la respirazione più faticosa.

 

Per favorire il sonno esistono poi diversi ausili che aiutano a massimizzare i benefici. Tra questi i cuscini relax possono aiutare ad assumere una postura corretta, offrendo supporto alla schiena e alle gambe durante tutta la notte. I più indicati a questo scopo sono i cuscini in memory foam, ideali per ottenere un sostegno corretto a collo e colonna vertebrale.

 

Talvolta, l’assunzione di una posizione scorretta è data anche dalle caratteristiche del materasso. Quando si dorme su un supporto non corretto per le nostre esigenze o preferenze, potremmo trovare più confortevoli delle posizioni scorrette, andando a compromettere non solo la qualità del riposo, ma anche la postura e il benessere fisico in generale.

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