Ansia notturna: cause e soluzioni di questo problema

“Alcuni pensieri sono troppo odiosi per dormire. Si mantengono svegli tutta la notte e si trasformano in ossessioni”: così ha scritto Marty Rubin e chi, almeno una volta nella vita, non si è ritrovato a soffrire di ansia notturna? Essa è causata da elevati livelli di stress dovuti a motivi di lavoro, famiglia, o persino senza ragione apparente. Le persone che soffrono di ansia notturna (e sono molte), durante il giorno sono distratte e fanno fatica a concentrarsi sui loro doveri, in quanto non riescono a far riposare né il corpo né la mente.

Analizziamo dunque questo problema, che non deve passare inosservato, per scoprirne le possibili cause e le eventuali soluzioni da adottare!

Ansia notturna: quali possono essere le cause

I disturbi d’ansia si possono manifestare ad ogni età e in modi talmente diversi tra loro da rendere difficile una classificazione generica, con sintomi sia sul piano fisico che mentale. Quando ci assalgono di notte è perché ci portiamo a letto le nostre preoccupazioni che finiscono per tenerci svegli o farci dormire male, tra ripensamenti, malessere, sensazione di angoscia e di oppressione, con conseguente risveglio traumatico.

Si tratta di un problema di natura situazionale, persistente o ricorrente legato a motivazioni del tutto personali, e che può insorgere anche molto tempo dopo l’effettivo accadimento: la fine di una storia d’amore, l’insoddisfazione lavorativa, un importante impegno da affrontare nel breve termine, conflitti irrisolti, incombenze di ogni genere, stile di vita frenetico… Sono tutti quei pensieri che, se durante il giorno rappresentano un chiodo fisso ma spesso “soffocato” dalle azioni che si stanno compiendo, si fanno sentire con la loro forza dirompente di sera, quando vorremmo solo rilassarci e riposare.

Quando il letto e il materasso non migliorano la situazione

C’è un ulteriore fattore, apparentemente insospettabile, che potrebbe accentuare il cattivo riposo, ovvero avere un letto e/o un materasso sbagliati! Dormire su un letto comodo che corrisponde alle nostre caratteristiche fisiche (come il nostro peso e la posizione che adottiamo solitamente per dormire) è essenziale per assicurare un sonno rigenerante: ecco dunque che acquistare un materasso della giusta rigidità, lunghezza e materiale rappresenta un aspetto da non sottovalutare, specialmente se si soffre di ansia notturna.

Un materasso dunque, non deve essere troppo duro e deve adattarsi facilmente alle forme del nostro corpo: spesso quelli in lattice o in memory foam costituiscono una valida alternativa se proprio non troviamo pace nel nostro letto attuale!

Come risolvere l’ansia notturna

Ecco alcuni metodi e accortezze che possono tornare utili contro l’ansia notturna, avendo cura di avvisare il medico qualora i sintomi dovessero persistere e di non assumere farmaci senza prescrizione:

  • Avere un ritmo del sonno costante: dormire ogni giorno alla stessa ora, con una differenza di circa 30 minuti, regola i nostri ritmi circadiani, agevolando un sonno naturale e di qualità.
  • Fare attenzione alla cena: i cibi pesanti rendono difficile conciliare il sonno. Di conseguenza, se si soffre di ansia notturna, risulterà impossibile dormire serenamente. Per lo stesso motivo, è importante evitare alcol e bevande contenenti caffeina nelle ore che precedono il riposo.
  • Controllare l’ambiente che ci circonda: la temperatura nella stanza è corretta? Fa troppo freddo o troppo caldo? I cuscini sono comodi al punto giusto? Questi sono ulteriori fattori di “corredo” che potrebbero influire negativamente sul vostro sonno.
  • Fare sport prima di dormire: se il nostro corpo è s09anco, ma la nostra mente sembra non conoscere pace, effettuare dell’attività sportiva prima di dormire è la soluzione ideale per “crollare” a causa dello sfinimento fisico, che permette anche uno sfogo mentale.
  • Praticare tecniche di rilassamento: fare respiri profondi, anche guidati, seguire delle pratiche di meditazione, mindfulness o yoga, sono metodi per conciliare la serenità interiore e, di conseguenza, il nostro sonno.
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