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Allergie: sintomi e reazioni, dalla pelle al naso

Da Dr. Valsecchi

Le allergie sono un problema molto diffuso tra la popolazione italiana, l’Associazione allergologi ed immunologi italiani territoriali ed ospedalieri (Aaiito), parla di 1 persona su 4. Quanto si parla di allergie si fa riferimento a patologie e problemi molto diversi fra loro, sembra che siano 12 milioni gli italiani a soffrire di asma, rinite allergica e altre allergie respiratorie, mentre circa il 3-4% della popolazione adulta è afflitta da allergie alimentari, percentuale che raggiunge il 10 se si parla di bambini e adolescenti. Ma il dato forse più allarmante è che la metà di queste persone non viene accuratamente curata per l’allergia di cui soffre. Cominciamo facendo un po’ di chiarezza, prima di tutto, come si può riconoscere un’allergia?

Riconoscere un’allergia

Il modo più immediato con cui riconoscere se si soffre di allergia è quello di riconoscerne i sintomi, per questo bisognerebbe sempre prestare attenzione alle reazioni del nostro corpo, per poter prendere provvedimenti il prima possibile. Certo, riconoscere i sintomi dell’allergia e capire qual è il fattore scatenante non sono la stessa cosa e per capire cosa provoca l’allergia è sempre meglio rivolgersi ad uno specialista, tuttavia è bene sapere quali possono essere i sintomi riconoscibili.

    • Tosse allergica: la tosse è uno dei sintomi che si possono manifestare in risposta ad un’allergia, si tratta, molto spesso, di una tosse secca e accompagnata da altri sintomi (dalla lacrimazione fino all’asma). Tra gli allergeni responsabili troviamo il pelo di animali, gli acari della polvere oppure i pollini e la diagnosi consiste in un test cutaneo oppure oppure in un prick test.

  • Prurito al naso: fa quasi sorridere ma anche il prurito al naso è, il più delle volte, un sintomo di una reazione anomala del corpo ad un agente esterno, soprattutto se la sensazione viene percepita all’interno del naso. La rinite allergica potrebbe essere la causa scatenante che a sua volta è provocata dall’inalazione di pollini oppure dall’esposizione a peli di animali, acari o spore di funghi.
  • Starnuti e naso che cola: molto spesso è difficoltoso riconoscere un’allergia in questi sintomi perché sono del tutto uguali ad un normale raffreddore. Ciò che indica la presenza di una reazione allergica sono la durata dei sintomi e la loro correlazione con la presenza di determinati allergeni, oppure la stagionalità.
  • Rossore: si parla, in questo caso, di dermatite allergica o di eczema allergico. A differenza dei sintomi descritti finora, in questo caso la reazione si manifesta a livello cutaneo in seguito al contatto con un allergene. Le reazioni tendono ad intensificarsi e a diventare più immediate nei contatti successivi perché l’organismo impara a riconoscere più velocemente le sostanze scatenanti.
  • Prurito: anche il prurito è un chiaro segnale del nostro organismo che ci vuole dire che qualcosa non va. Nel caso in cui si tratti di una reazione allergica, il prurito è sempre accompagnato da una manifestazione cutanea. La causa potrebbe essere il contatto della cute con qualche sostanza (si parla quindi di allergia da contatto) oppure uno o più alimenti (allora si tratta di un’allergia alimentare).
  • Difficoltà respiratorie: un’allergia è sempre una reazione anomala del sistema immunitario nei confronti di una o più sostanze che sono normalmente innocue e l’asma è da annoverare tra i possibili sintomi. La gravità di questa risposta immunitaria può variare da individuo ad individuo ma è sempre importante cercare di capire attraverso esami specifici quali sono i fattori scatenanti.
  • Eruzione cutanea: si tratta di un vero e proprio sfogo che di solito si manifesta con la comparsa di bollicine sulla pelle. Sono molte le possibili cause e tra queste c’è anche una reazione allergica provocata dal contatto con particolari sostanze o da alimenti ingeriti che l’organismo riconosce come nocivi.
  • Edema: chiamato anche angioedema, si tratta di un rigonfiamento che può colpire diverse parti del viso o del corpo, in alcuni casi non si riesce ad individuarne la causa ma spesso si tratta di una reazione allergica ad alimenti, farmaci, punture di insetto o al lattice.
  • Lacrimazione: occhi rossi e che lacrimano possono essere il risultato di qualche forma di allergia ai pollini, alla polvere o al pelo di animali. È necessario sottoporsi a test specifici per capire le cause della reazione allergica ma dai risultati è possibile combattere il problema.
  • Vomito e disturbi di stomaco: i disturbi all’apparato digerente sono il sintomo più diffuso delle allergie alimentari e gli allergeni più comuni sono le arachidi e la frutta secca, i frutti di mare o altri pesci, il latte o le uova, i semi, la frutta e alcuni farmaci.

Sintomi delle allergie ai pollini

L’allergia ai pollini, spesso chiamata anche febbre da fieno, è una reazione immunitaria dell’organismo che si verifica quando vengono inalati i pollini prodotti dagli alberi. Si manifesta con crisi di starnuti, eccessiva lacrimazione, insieme a prurito e ostruzione nasale. Per diagnosticare questa allergia, oltre ad un’attenta anamnesi è necessario lo Skin Prick Test. Il modo migliore per alleviare i sintomi, che in alcuni casi sono davvero debilitanti, è necessario ridurre il più possibile il contatto con i pollini, evitando di uscire in aperta campagna in giornate particolarmente ventose o nei periodi di pollinazione.

Sintomi delle allergie agli acari

Ci sono persone che nascono con una predisposizione genetica all’allergia nei confronti degli acari della polvere ma in altri casi l’allergia si sviluppa negli anni, soprattutto a causa di una continua esposizione all’allergene. Tra i sintomi meno gravi ci sono attacchi di starnuti, soprattutto al mattino appena svegli, e crisi di tosse particolarmente secca durante le ore notturne, ma anche naso congestionato e che cola. In alcuni casi si può manifestare gonfiore e arrossamento agli occhi. Tra i sintomi più gravi invece troviamo difficoltà respiratorie, asma e senso di oppressione toracica.

Sintomi delle allergie alimentari

E quando è un qualche alimento a scatenare una reazione allergica? Quali sono i sintomi? La sintomatologia, in questo caso, è molto varia e può coinvolgere diversi apparati tra quello respiratorio a quello intestinale ma anche la cute, solitamente si manifesta poco dopo aver ingerito l’allergene. Diverse reazioni più o meno gravi possono manifestarsi anche contemporaneamente e tra questi ci sono: vomito o crampi, gonfiore della lingua, prurito, colorazione pallida o bluastra, tosse, asma, fiato corto o vertigini. La conseguenza più grave in caso di allergie alimentari è l’anafilassi, o shock anafilattico, a cui bisogna intervenire in maniera tempestiva con adrenalina o epinefrina.

Sintomi delle allergie alle graminacee

Fanno parte delle graminacee tutte le piante di cereali come il frumento, il riso, il mais e l’orzo, ma anche il bambù la canna da zucchero. Sono i pollini di queste piante a rappresentare una delle forme di allergia più diffuse i cui sintomi si concentrano sull’apparato respiratorio. La maggior parte delle persone soffre di lacrimazione, prurito e starnuti, naso che cola e congestione nasale. In alcuni casi si possono manifestare anche senso di oppressione al torace e difficoltà respiratorie.

Sintomi delle allergie al pelo degli animali

Anche i nostri amici a quattro zampe potrebbero essere la causa di spiacevoli reazioni allergiche, naturalmente è il medico che deve stabilire se è il pelo del cane o del gatto ad essere la causa scatenante e lo fa attraverso un test specifici della cute e del sangue, combinati alle informazioni che gli vengono riferite dal paziente. In caso di allergia bisogna evitare che gli animali stiano in camera da letto e si dovrebbe tenerli lontani dai mobili imbottini. È altrettanto importante lavarsi le mani dopo ogni contatto.

Il pelo del cane

Una reazione allergica al pelo del cane può provocare prurito al naso e alla gola, attacchi di tosse o starnuti, eccessiva lacrimazione o arrossamento degli occhi, reazioni cutanee di vario tipo insieme a difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi questi sintomi possono portare anche a disturbi del sonno.

Il pelo del gatto

I sintomi dell’allergia al gatto possono manifestarsi anche dopo periodi convivenza molto lunghi in cui non si ha mai avuto nessuna reazione. L’allergene in questione è presente nelle ghiandole sebacee dei gatti e nella saliva e provoca rinite allergica, quindi tosse, attacchi di starnuti e naso che cola, difficoltà respiratorie e arrossamento degli occhi.

Sintomi delle allergie alle muffe

Anche l’allergia alle muffe coinvolge soprattutto l’apparato respiratorio, in estate e in autunno, quando il clima tende ad essere più caldo e soprattutto più umido. Le spore sono particelle ancora più piccole dei pollini, per questo sono in grado di arrivare facilmente a bronchi e alveoli polmonari causando, nei soggetti allergici, crisi di asma. Il modo migliore per evitare i sintomi più comuni come tosse, rinite allergica e congiuntivite, è minimizzare il più possibile l’esposizione.

Sintomi delle allergie ai tessuti e ai materiali indossabili

Sono soprattutto i tessuti sintetici come nylon e lycra a causare reazioni allergiche ma a volte anche la lana può essere responsabile di alcune reazioni. Ovviamente è il medico a doverlo stabilire attraverso esami come il Prist test o il Patch test. Capita anche che non siano le fibre vere e proprie la causa dell’allergia ma alcuni elementi con cui queste sono trattate come detersivi, sbiancanti o ammorbidenti. Il primo dei sintomi è certamente il prurito, poi si possono manifestare arrossamento, gonfiore e anche chiazze di colore acceso o piccole vesciche.

Allergie stagionali: i sintomi più comuni

Si parla di allergie stagionali quando la causa di una reazione allergica è dovuta all’esposizione di allergeni che si diffondono solo o soprattutto in un determinato periodo dell’anno. Si tratta quindi il più delle volte di allergie legate ai pollini di diverse specie di piante. I sintomi sono gli stessi di un allergia ai pollini e quindi includono starnuti e naso che cola, prurito a gola e naso, occlusione nasale, tosse e respiro sibilante.

Prevenire le allergie: i nostri consigli

Quando sono i pollini la causa della reazione allergica, oltre ad affrontare un’adeguata terapia farmacologica, è possibile adottare alcuni accorgimenti per prevenire alcune reazioni.

  • Ad esempio, consultando i calendari della fioritura, è possibile conoscere il momento più critico per la tua allergia mettendoti nelle condizioni di prendere le dovute precauzioni.
  • Si può proteggere il proprio organismo tenendo costantemente puliti i filtri per l’aria condizionata di casa, ufficio e macchina, utilizzando degli occhiali da sole all’aperto e una mascherina nei momenti di maggiore concentrazione dei pollini.
  • Una volta rientrati a casa, la cosa migliore è farsi una doccia lavandosi anche i capelli, in questo modo si evita un’eccessiva esposizione notturna agli allergeni.
  • Non è una buona idea stendere il bucato all’aperto perché il polline potrebbe attaccarsi.
  • Alcol e fumo peggiorano la sintomatologia quindi sarebbe meglio evitarli.

L’ambiente domestico

L’importanza della pulizia e della cura della propria casa entra in gioco soprattutto in caso di allergie agli acari della polvere, al pelo di cani o gatti oppure a funghi e muffe. In quest’ultimo caso, gli allergeni proliferano a causa di un’eccessiva umidità, quindi diventa fondamentale far arieggiare gli ambienti e, ancora di più, pulire gli impianti di condizionamento per evitare di smuovere gli allergeni accendendoli con le finestre chiuse.

Oltre ad arieggiare le stanza, è fondamentale pulire superfici e ambienti con un aspirapolvere o con un panno cattura polvere in modo da non sollevare peli di animali e polvere peggiorando la situazione. Tappeti, tende e moquette devono essere pulite a fondo perché sono spesso un facile ricettacolo di polvere, acari e e peli di animale.

Il materasso su cui dormiamo

Quando si parla di allergie, anche il materasso su cui si dorme può svolgere un ruolo di fondamentale importanza. È importante scegliere un materasso composto di materiali che contrastino l’annidarsi di polvere e di acari ma che siano anche traspiranti. In commercio ci sono diverse possibilità come il lattice, il memory foam o il poliuretano espanso. Si deve prestare la dovuta attenzione anche al rivestimento del materasso che dovrebbe essere composto da una fodera in fibre anallergiche e lavabile in lavatrice ad alte temperature. Nel caso sia la muffa la causa dell’allergia, il materasso ideale deve essere in grado di assorbire la minor quantità di umidità possibile. Se comunque l’ambiente tende ad essere particolarmente umido è necessario utilizzare un deumidificatore per non peggiorare la propria condizione.

Migliora la qualità del tuo riposo

L’igiene personale

Gli studi più recenti hanno dimostrato come lo sviluppo adeguato del proprio sistema immunitario avviene anche attraverso il contatto, durante l’infanzia, con virus e batteri. Avere cura della propria igiene personale e di quella della propria casa è importante per evitare e prevenire reazioni allergiche ma, allo stesso modo, anche un ambiente quasi sterile può non essere l’ideale. Quindi, sì alla pulizia ma senza esagerare!

Nel caso di allergia a polvere, pollini o peli di animali, la pulizia e l’igiene personale sono fondamentali per evitare il più possibile il contatto prolungato con gli allergeni. Diventa fondamentale lavare spesso e accuratamente non solo i vestiti che si indossano ma anche le lenzuola, i tappeti, gli asciugamani e tutte le superfici che potrebbero diventare un ricettacolo di allergeni.

Considerazioni finali

In caso si sospetti di soffrire di qualche allergia, è importante prendere nota di tutti i sintomi per poterli riportare al medico che potrà decidere, nel caso lo ritenga opportuno, di approfondire la situazione con test specifici mirati a capire quale allergene sia il responsabile di tutta la sintomatologia. Oltre al proprio medico curante, è possibile anche consultare lo specialista, l’allergologo che è in grado di indirizzare chi soffre di allergia verso le azioni migliori per convivere con questa problematica.

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